Le lunghezze d’onda di un laser influenzano significativamente la profondità di penetrazione e l’effetto biologico sui tessuti, un elemento cruciale nella scelta del laser in ambito medico e terapeutico. Ogni lunghezza d’onda è assorbita in maniera differente dai cromofori biologici (emoglobina, melanina e acqua), il che determina la profondità a cui essa può arrivare nei tessuti. Ecco una panoramica delle lunghezze d’onda più comunemente utilizzate, dai laser visibili (blu e verde) a quelli nell’infrarosso, con una descrizione delle loro capacità di penetrazione e applicazioni.

1. Lunghezza d’onda 445 nm

La lunghezza d’onda a 445 nm appartiene allo spettro del blu e viene assorbita principalmente dalla melanina e dall’emoglobina. La sua capacità di penetrazione è relativamente limitata, con un assorbimento significativo negli strati superficiali della pelle. Per questo motivo, i laser a 445 nm sono ideali per trattamenti estetici superficiali e chirurgia di precisione su tessuti molli, poiché consentono un controllo accurato senza rischio di penetrazione eccessiva che potrebbe danneggiare i tessuti più profondi.

  • Applicazioni tipiche: dermatologia, chirurgia dei tessuti molli superficiali, estetica per rimozione di lesioni pigmentate e vascolari superficiali.

2. Lunghezza d’onda 532 nm

Il 532 nm è una lunghezza d’onda verde, assorbita in modo significativo dall’emoglobina, il che la rende ideale per il trattamento di lesioni vascolari superficiali. Anche in questo caso, la penetrazione nei tessuti è limitata, e il laser raggiunge prevalentemente la superficie, essendo rapidamente assorbito dal sangue e dalla melanina. Questo limita il laser verde a trattamenti in cui è richiesto un assorbimento superficiale senza rischio di coinvolgere i tessuti più profondi.

  • Applicazioni tipiche: trattamenti vascolari superficiali, rimozione di tatuaggi e pigmenti, chirurgia oftalmica.

3. Lunghezza d’onda 800 nm

Nell’ambito dell’infrarosso, la 800 nm è una lunghezza d’onda ben nota per la sua capacità di penetrare più in profondità rispetto alle lunghezze d’onda visibili (445 e 532 nm). Questo laser è assorbito sia dall’emoglobina sia dall’acqua, ma in misura minore rispetto ai laser visibili. Pertanto, permette una penetrazione moderata nei tessuti, il che lo rende ideale per applicazioni terapeutiche e interventi chirurgici a livello medio-superficiale.

  • Applicazioni tipiche: chirurgia dei tessuti molli, trattamenti terapeutici per ridurre infiammazioni e dolori muscolari, trattamenti estetici.

4. Lunghezza d’onda 905 nm

Il 905 nm è una lunghezza d’onda che penetra più profondamente rispetto alle precedenti grazie alla sua minore assorbenza nell’acqua e nell’emoglobina. Questo rende il laser a 905 nm particolarmente utile per trattamenti che richiedono di raggiungere strati tessutali più profondi senza causare danni ai tessuti superficiali. Questo tipo di laser è spesso impiegato nella fototerapia per stimolare processi di guarigione e riduzione del dolore.

  • Applicazioni tipiche: fototerapia per lesioni profonde, trattamento del dolore, terapia riabilitativa, medicina sportiva.

5. Lunghezza d’onda 980 nm

Il 980 nm rappresenta una lunghezza d’onda particolarmente versatile, in quanto è assorbita in misura moderata dall’acqua e dall’emoglobina, permettendo una penetrazione significativa ma controllata nei tessuti. I laser a 980 nm sono spesso utilizzati sia per terapie di stimolazione tissutale che per procedure chirurgiche sui tessuti molli, in cui si desidera ottenere un effetto emostatico e una buona penetrazione.

  • Applicazioni tipiche: terapia del dolore e fototerapia, chirurgia di tessuti molli, trattamenti odontoiatrici per la decontaminazione e l’ablazione tissutale.

6. Lunghezza d’onda 1064 nm

Con una lunghezza d’onda di 1064 nm, si ottiene una penetrazione molto profonda, poiché il laser è assorbito in minima parte dai cromofori biologici comuni. Questa caratteristica lo rende particolarmente utile per il trattamento di strutture situate in profondità, come tessuti muscolari e articolazioni. Il laser a 1064 nm è comunemente usato anche in applicazioni dermatologiche per il trattamento di lesioni vascolari e pigmentate, oltre che in chirurgia estetica e in odontoiatria.

  • Applicazioni tipiche: chirurgia dermatologica e vascolare, trattamenti ortopedici e per il dolore muscolare profondo, rimozione di tatuaggi, terapia dentale.

7. Lunghezza d’onda 1470 nm

La 1470 nm è una delle lunghezze d’onda con il maggiore assorbimento dell’acqua, rendendo il laser a 1470 nm ideale per interventi mirati dove è richiesto un controllo del calore a livello superficiale, come nella coagulazione e vaporizzazione dei tessuti. Il limitato livello di penetrazione lo rende perfetto per trattamenti in cui è necessario evitare il coinvolgimento dei tessuti profondi e limitare l’azione a strati immediatamente sottostanti alla superficie.

  • Applicazioni tipiche: chirurgia minimamente invasiva, coagulazione e vaporizzazione di tessuti molli, estetica per lifting non chirurgico e trattamenti della pelle.

Confronto sintetico delle lunghezze d’onda in base alla penetrazione

Lunghezza d’onda Assorbimento Profondità di penetrazione Applicazioni
445 nm Emoglobina, melanina Superficiale Lesioni pigmentate, vascolari
532 nm Emoglobina Superficiale Trattamenti vascolari, rimozione tatuaggi
800 nm Emoglobina, acqua Media Chirurgia tessuti molli, terapia anti-infiammatoria
905 nm Acqua, emoglobina (basso) Profonda Fototerapia, trattamento dolore
980 nm Acqua, emoglobina Media Chirurgia tessuti molli, terapia riabilitativa
1064 nm Bassa assorbenza Molto profonda Ortopedia, vascolare, dermatologia
1470 nm Acqua (alta) Limitata (superficiale) Coagulazione, vaporizzazione tessuti

 

 

Conclusioni

La scelta della lunghezza d’onda ottimale per i trattamenti laser dipende dalle caratteristiche biologiche del tessuto bersaglio e dalla profondità di intervento richiesta. I laser con lunghezze d’onda più corte, come il 445 nm e il 532 nm, sono ideali per trattamenti superficiali, mentre lunghezze d’onda come il 1064 nm e il 905 nm raggiungono strati più profondi, risultando utili in trattamenti muscoloscheletrici e chirurgici a maggiore penetrazione.